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Piccolo boom delle entrate fiscali e il debito pubblico scende intorno ai 1880 miliardi

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E’ andata molto bene per la cedolare secca sugli affitti che fino ad oggi ha portato nelle casse dello stato 246 milioni di euro. Per quanto riguarda le imposte dirette il gettito Ire sale dell’1,6% grazie in particolare al buon andamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e autonomo mentre scende il contributo dell’autoliquidazione. Per quanto riguarda l’Ires, l’imposta sulle società, il dato è negativo con 19.224 miliardi contro i 20.191 dello stesso periodo dello scorso anno. Secondo quanto scritto nel bollettino ufficiale, “si evidenzia la sostanziale tenuta del gettito al netto dell’effetto del venir meno delle imposte sostitutive introdotte con la Finanziaria 2008. La flessione del gettito Ires risulta meno accentuata rispetto a quella rilevata nei mesi precedenti anche per effetto delle entrate legate ai versamenti dei contribuenti con esercizio non coincidente con l’anno solare”.

Piccolo boom delle imposte indirette, che ancora non tiene conto dell’aumento Iva di metà ottobre. Si registra un aumento del 3,6% sul 2010 con l'iva che fa la parte del leone con un netto +2,2% soprattutto per il prelievo sulle importazioni “che riflette il rialzo dei prezzi dell’energia nei primi nove mesi dell’anno”. Continua a crescere il gettito dell’imposta sull’uso del gas metano +11,1%. Per quanto riguarda il capitolo giochi questi continuano a dare un forte contributo all’erario con un incremento del 15,6% anche grazie ad una buona ripresa del Lotto dopo una fase di stanca. Dalla scorsa settimana è entrata in vigore un’ulteriore tassa del 6% sulle vincite superiori ai 500 euro con esclusione delle scommesse sportive, questo balzello potrebbe incrementare il bottino oppure avere un effetto-boomerang sui giochi.

L’ultimo capitolo del bollettino riguarda la lotta all’evasione: “l’andamento degli incassi da ruoli ed attività di accertamento e controllo hanno fatto registrare un incremento tendenziale del 31,9%”. Fino ad oggi ha sottolineato Attilio Befera, direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, le attività di riscossione hanno permesso di avere entrate supplementari per 10 miliardi di euro e “per fine anno chiuderemo attorno agli 11 miliardi effettivamente incassati dalla lotta all’evasione”. Tutti questi dati lasciano ben sperare per il consuntivo di fine anno che potrebbero lasciare in eredità al governo Monti un piccolo tesoretto da utilizzare almeno in parte per l’ulteriore abbattimento del debito.




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