Si concretizza il piano di riassetto delle banche territoriali del gruppo Intesa-San Paolo fortemente voluto dall’ex numero uno Corrado Passera, ora ministro del governo Monti.
In pratica vengono ridisegnate le aree territoriali con tre istituti di riferimento per macro-aree. In particolare vengono scoperte le carte per l’area centro-Italia che vede come protagonista CariFirenze che diventa banca capofila di Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna. Niente da fare quindi per Spoleto che, già sede della Holding Intesa Centro, puntava ad ottenre il ruolo ora di Firenze. Probabilmente, però, tutte le filiali umbre si ritroveranno sotto l’unica insegna di Banca Umbria, o simili e questa potrebbe avere sede nella città del festival dei 2 mondi.
A guidare la nuova realtà da 900 filiali è stata chiamato Luciano Nebbia che ha lasciato al direzione generale di CariFirenze per entrare nel cda e guidare la nuova superdivisione del gruppo di Ca’ de Sass. Dalla responsabilità viene esclusa la Cassa di Risparmio di Pistoia, Lucca e Massa che rimane autonoma e sarà guidata da Stefano Visone nominato direttore generale della banca toscana. L’altra area di riferimento sarà quella adriatica con Marche, Abruzzo e Molise che vedrà la nascita di un’unica banca. Al Sud capofila sarà Napoli che oltre a Campania, Calabria, Puglia e Basilicata andrà a ricoprire lo stesso ruolo anche per la Sicilia.






