La Confapi di Firenze e la Banca Popolare dell’Emilia Romagna hanno firmato un accordo per il sostegno delle imprese associate in particolare per l’accesso al credito con un plafond disponibile di 30 milioni fino al 30 settembre del prossimo anno.
I progetti che avranno accesso al finanziamento riguardano i progetti di ricapitalizzazione aziendale, nuovi investimenti e progetti di internazionalizzazione. E’ previsto lo smobilizzo dei crediti con il factoring, l’operatività su finanziamenti in leasing strumentale e immobiliare, i mutui Bei e i finanziamenti destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici; sono anche previsti finanziamenti per l’internazionalizzazione con garanzia specifica Sace.
Nell’accordo è previsto anche l’accesso delle imprese associate Confapi Firenze a offerte di finanziamento specifiche e a tassi particolari. Rualdo Martini (a destra nella foto), presidente Confapi Firenze, ritiene che “l’intesa firmata rappresenta un’importante tappa nel campo della cooperazione fra la Conapi ed il mondo bancario. Anche se la fase più acuta della crisi sembra superata, è importante che il sistema creditizio continui a garantire il proprio sostegno al mondo produttivo ed imprenditoriale ponendo così le basi per un futuro e stabile rilancio dell’economia”. Il presidente Martini sottolinea in particolare la possibilità di rafforzamento patrimoniale previsto proprio nell’accordo.
In rappresentanza della banca alla presentazione dell’accordo c’era Vittorio Castagni (a sinistra nella foto), responsabile dell’area territoriale Bper per la Toscana che ha espresso soddisfazione, “l’accordo conferma la volontà di Bper di rispondere al meglio alle reali necessità delle imprese anche grazie alla collaborazione con le associazioni. La collaborazione con Confapi consentirà alle imprese associate un più rapido ed efficace accesso ai finanziamenti e cogliere tutte le possibili opportunità di sviluppo. Bper ha incrementato gli impieghi alla clientela nel 2010 non facendo mancare il proprio sostegno all’economia dei territori serviti”.






