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I bancari hanno il loro contratto. 170 euro in più in tre anni e blocco degli scatti per 18 mesi

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I bancari hanno un nuovo contratto collettivo nazionale che è stato sottoscritto ieri con l’Abi. E’ un contratto in un certo senso rivoluzionario per ciò che prevede, in particolare per quanto riguarda l’orario di lavoro.

 

Secondo il segretario generale della Fabi Lando Sileoni questo è il miglior contratto possibile firmato in un momento di grande difficoltà che “tutela i diritti individuali e collettivi, difende l’occupazione e recupera l’inflazione. Nel contratto sottoscritto non sono previste una tantum per il triennio 2008/2010 e i bancari sono disponibili anche ad altri sacrifici che riguardano gli scatti, gli orari, l’assistenza straordinaria ed ora hanno deciso di creare un fondo a sostegno dell’occupazione. E’ un record anche la durata delle trattative. Da settembre in appena quattro mesi si è arrivati alla firma dell’accordo anche per la volontà dei sindacati di rispondere in maniera veloce alle richieste dei lavoratori del settore. Gli aumenti previsti sono di 170 euro a regime con una crescita salariale del 6,05% diviso in tre momenti diversi. I primi 50 euro verranno erogati da giugno, altri 50 nel 2013 e 70 euro nel 2014.

Pieno accordo anche per quanto riguarda gli scatti di anzianità che verranno congelati per 18 mesi a partire dal prossimo gennaio. Nell’intesa è prevista l’introduzione dell’orario di 40 ore nella contrattazione complementare con una riduzione del 20% delle retribuzioni. Con questa soluzione i sindacati hanno ottenuto la possibilità di riportare in-house alcune attività ora esternalizzate per poi riallineare le retribuzioni e l’orario di lavoro in 4 anni. Per quanto riguarda l’occupazione le parti hanno deciso di dar vita ad un fondo bilaterale di sostegno dell’occupazione con contributi di ambo le parti. Le varie aree professionali contribuiranno con una giornata lavorativa portando la Banca delle ore da 23 a 15 ore mentre quadri e dirigenti contribuiranno con una ex-festività; i manager con il 4% della loro retribuzione fissa.

I neoassunti con qualifica di terza area primo livello si ritroveranno una riduzione del salario d’ingresso del 18% e le assunzioni nel sud avranno un trattamento di favore. Il punto più complesso riguarda l’orario di lavoro. Alla fine si è concordato di prolungare l’orario di sportello dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22. Per applicare questo orario allungato ci sarà un confronto negoziale aziendale. Solo nel caso in cui dovessero fallire tali trattative sarà l’azienda che potrà unilateralmente decidere di allungare l’orario dalle 8 alle 20 mentre per arrivare alle 22, fatte salve le turnazioni, sarà obbligatorio avere l’assenso dei sindacati aziendali. Per i bancari non vi sarà aggravio di orario che rimane fissato in 7 ore e 30 minuti al giorno.




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