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Nel 2009 la ricchezza netta delle famiglie italiane è cresciuta dell'1,1%

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ROMA -  Le famiglie italiane, nonostante la crisi, restano fra le più ricche del pianeta.  Secondo il bollettino statistico della Banca d'Italia, infatti, nel 2009 la ricchezza netta media delle famiglie italiane, cioè la somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività ammonta a circa 8.600 miliardi di euro.  In un anno, dal 2008 al 2009 questo dato è in crescita dell'1,1% grazie ad un aumento più sostenuto delle attività finanziarie che hanno bilanciato e battuto le passività.

  Diverso è l'andamento nel primo semestre del 2010, secondo le prime stime, infatti, la ricchezza netta sarebbe diminuita dello 0,3% per un aumento delle passività a fronte di un calo delle attività finanziarie.  Secondo Bankitalia il valore medio non deve trarre in inganno visto che rimane un'elevata concentrazione della ricchezza con la metà delle famiglie povere che deteneva il 10% della ricchezza totale mentre il 10% più ricco arriva al 45% del dato complessivo.  A fine 2008 le famiglie con ricchezza negativa ammontavano al 3,2% confermando un dato di crescita lenta ma continua a partire dal 2000.  COnfrontando i dati del 2008 con quelli degli altri paesi più sviluppati viene fuori che il dato di 7,8 volte il reddito disponibile per quanto riguarda la ricchezza netta delle famiglie italiane è sostanzialmente in linea con Francia (7,5) e Gran Bretagna (7,7), superiore al Giappone che ha un livello 7 e di gran lunga superiore al Canada e agli Stati Uniti che hanno un indice rispettivamente del 5,4 e del 4,8.  Sempre confrontando i dati si evince come l'Italia rimanga un Paese a forte tendenza all'investimento immobiliare che per le famiglie corrpisponde alla abitazione principale e per le piccole e piccolissime imprese significano garanzie bancarie supplementari.  Le attività reali delle famiglie italiane a fine 2008 erano pari a 5,4 volte il reddito disponibile loro poco sotto la Francia che è a 5,7 e ven al di sopra del Canada, del Giappone e degli Stati Uniti.  Il rapporto quasi si capovolge se si prendeono in  esame le attività finanziarie con l'Italia a circa 3 volte il reddito disponibile con un rapporot inferiore a Canada, Stati Uniti, Giappone e Gran Bretagna ma superiore a Francia e Germania.  In questo caso bisogna anche sottolienare la forte incidenza nel mondo anglosassone delle pensioni private che vanno a compensare la scarsa forza del sistema pubblico.  Secondo alcuni studi la ricchezza netta mondiale delle famiglie ammonterebbe a 160mila miliardi di euro con una quota relativa dell'Italia pari al 5,7% del totale.  Il dato è piuttosto sorprendente se si considera che a livello di Pil l'Italia rappresenta circa il 3% del totale mondiale e l'1% della popolazione .  Questo fa sì che il nostro Paese si collochi fra i primi dieci dei 200 presi in considerazione dallo studio per quanto riguarda la ricchezza pro-capite che tradotto in percentuali significa che le famiglie itliane hanno una ricchezza metta superiore al 60% delle famiglie dell'intero pianeta.




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