La fine del colonialismo in Africa, un processo che inizia subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, è strettamente legato alla sedimentazione dellaguerra fredda tra i due blocchi, usciti entrambi vincitori dal conflitto contro l’Asse. Lo scontro geopolitico si polarizza tra una guerra “di posizione” nella penisola eurasiatica, dato che l’URSS è interessata alle strutture economiche dell’Europa occidentale e alla penetrazione delle sue organizzazioni politiche e sociali, e una guerra “di movimento”, ma spesso “calda”, nelle periferie dei due imperi, e quindi (e spesso soprattutto) in Africa.1

Se cade la relazione tra paesi europei e colonie africane, il Patto di Varsavia può accerchiare l’UE e l’European Pillar della NATO, e può dettare le condizioni per l’accesso dei paesi occidentali alle aree petrolifere del Medio Oriente.
E’ questo il senso con cui Charles De Gaulle legge la crisi algerina2. Non è quindi un caso che uno dei più acuti leaders africani, il primo presidente ghanese Kwame Nkrumah parla, parafrasando Lenin, di un “neo-colonialismo ultimo stadio dell’imperialismo”3.
Nkrumah collega l’unione dell’Africa, il suo obiettivo a lungo termine, alla cessazione completa del sistema della dipendenza economica, politica e culturale dai “bianchi”. Un modello teorico che veniva, peraltro teorizzato proprio negli anni della decolonizzazione africana dal’economista greco Arghiri Emmanuel4: secondo il suo modello, sono i livelli salariali, che subiscono manipolazioni politiche e varie pressioni, a stabilire i prezzi relativi, non il contrario, come invece era ormai un dato acquisito nella scienza economica post-ricardiana. Da ciò derivava che le crisi cicliche del capitalismo erano determinate da una strutturale sovrapproduzione rispetto al reddito disponibile e quindi ogni tipo di economia capitalista era destinata a non arrivare mai alla piena utilizzazione del suo potenziale interno.
(*) Cav. Lav. Prof. Gian Carlo Elia Valori - Presidente della Centrale Finanziaria Generale
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1 V. Vladimir Ghennadievic Shubin, The Hot “Cold War”: The USSR in South Africa, London, Pluto Press, 2008. V. anche Dan C. Heldman, The USSR and Africa: Foreign Policy Under Khrushev, London, Praeger, 1981
2 V. Todd Shepard, The Invention of Decolonization, the Algerian War and the Remaking of France, Ithaca, Cornell University Press, 2008
4 A. Emmanuel, Lo Scambio Ineguale, gli antagonismi nei rapporti economici internazionali, Torino, Einaudi, 1972






