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Come muoversi per trovare il mutuo con lo spread giusto

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Lo spread, quello applicato dalle banche sui mutui è quella percentuale che, sommata agli indici Euribor o Bce (per chi opta il tasso variabile) o agli indici Eurirs (per chi è orientato al fisso) determina il tasso annuo finale da pagare. Senza mai dimenticare poi le spese aggiuntive (e quindi il Taeg, Tasso annuo effettivo globale).
In media gli spread sui mutui sono aumentati di circa 200 punti base.
La domanda che gli aspiranti mutuatari si stanno ponendo – “ Quanto ancora aumenterà?”- è pienamente giustificata dal fatto che gli spread oggi applicati dagli istituti sono in media superiori al 3,5%. E poi ci sono quegli istituti che hanno alzato tale livello ben oltre il 4%, come a dire di non voler concedere più risorse, in questo momento di riassestamento dei conti e dei valori patrimoniali, da clienti che chiedono un mutuo che, per un istituto di credito, non è certamente il prodotto che offre i margini più alti, soprattutto nel breve periodo (e quindi ha una relativamente bassa incidenza sugli utili annui).
Fare una previsione è sempre difficile ma possiamo comunque ipotizzare una linea di tendenza.
Ad oggi gli spread sui mutui si aggirano tra il 3,50% e il 4,70% ed, al momento, non sono previsti nuovi aumenti.
Per sperare in una loro riduzione dovrà prima rientrare definitivamente la crisi sui debiti sovrani. Sono stati proprio i tassi molto alti sul debito a far lievitare il “costo del funding”  delle banche.
La situazione che stiamo vivendo è difficile e pensare che prima dell’estate i tassi sui mutui possano tornare a livelli ragionevoli è improbabile. Forse solo verso la fine del 2012 si potrà assistere ad una loro graduale diminuzione.

In un momento come quello attuale l’assistenza di un professionista  che segue  tutto  il processo dell’erogazione è il valore aggiunto che si deve volere quando si stipula un contratto di mutuo.
Tale processo si comporrà delle fasi seguenti:

  • analizzare la situazione reddituale e patrimoniale del Cliente, definire un profilo di rischio assumibile, la cifra massima finanziabile e un’ipotesi di rata “desiderabile” e sostenibile
  • definire il tipo di rimborso, il tasso (fisso, variabile, misto), la durata e le corrette coperture assicurative necessarie
  • ricercare, dopo aver definito il tipo di mutuo necessario, la Banca in grado di offrire le migliori condizioni economiche così da raggiungere il massimo risparmio
  • assistere il Cliente durante le fasi di istruttoria ed erogazione del mutuo, in modo da giungere al finanziamento velocemente e senza “sorprese”.

Le banche per accordare un mutuo basano la loro valutazione su due elementi essenziali: il valore dell’immobile e la capacità di rimborso dell’obbligato-richiedente. L’immobile deve quindi avere un valore proporzionato al mutuo che si richiede e il mutuatario deve documentare una capacità reddituale sufficiente a poter sostenere agevolmente il pagamento delle rate del mutuo. Detto questo, dobbiamo però evidenziare, come le banche, adottino delle politiche di credito differenti le une dalle altre. Queste differenze possono riguardare il rapporto rata/reddito, l’anzianità lavorativa richiesta, le categorie reddituali finanziabili. Alcune banche finanziano l’80% altre il 100% del valore dell’immobile, alcune finanziano l’acquisto tra parenti, altre no.

Questo ci fa capire come spesso, per  il cliente, non sia facile fare una scelta corretta.
Se avete domande, dubbi o suggerimenti scrivete a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



(*) Tivoli service




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