L’11 gennaio scorso, L’Agcom (“Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni”) ha approvato la Delibera n. 1/12/CONS relativa all’individuazione degli obblighi regolamentari relativi ai servizi di accesso alle reti di nuova generazione.
La Delibera pone alcuni specifici obblighi in capo a Telecom Italia S.p.A.. In particolare, gli artt. 3 e 4 della Delibera richiedono che Telecom garantisca, agli operatori concorrenti, l’unbundling, ovvero l’accesso disaggregato alle proprie infrastrutture fisiche di rete, in modo da consentire loro di implementare proprie reti di accesso per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica alla clientela finale. Inoltre, Telecom Italia dovrà offrire l’accesso alla propria fibra spenta, con specifico riferimento all’accesso al segmento di terminazione in fibra (“ultimo miglio”), volto a garantire la possibilità di raggiungere tutti gli utenti, fino alla singola unità abitativa (nel caso di architettura di rete di tipo FttH) o fino al palazzo (architettura di tipo FttB). Telecom Italia dovrà anche predisporre una soluzione di accesso disaggregato alla propria rete in fibra a livello di centrale locale (end to end). L’end to end significa che Telecom deve fornire il tratto di rete necessario all’operatore per raggiungere autonomamente il cliente finale.
Con specifico riferimento alla banda larga, nel novembre 2011 l’Agcom aveva già approvato, con Delibera n. 622/11/CONS, il “Regolamento in materia di diritti di installazione di reti di comunicazione elettronica per collegamenti dorsali e coubicazione e condivisione di infrastrutture”, definendo linee guida comuni per l’accesso degli operatori privati alle infrastrutture pubbliche. Infatti, obiettivo del Regolamento è quello di semplificare le procedure e rendere meno costosa la realizzazione di nuove reti di comunicazione elettronica, al fine di superare il problema della distribuzione poco omogenea delle infrastrutture per la banda larga sul territorio nazionale.
Garantendo l’accesso alla rete anche nelle aree svantaggiate del territorio, nonché la realizzazione di nuove reti di comunicazione elettronica, l’adozione delle Delibere Agcom rappresenta un segno importante e coerente con le finalità di incentivazione concorrenziale e di abbattimento del digital divide.
Tuttavia, l’Italia è in ritardo rispetto ai traguardi fissati dalla Unione Europea per il 2020: la copertura territoriale della fibra ottica è ferma al 10% ed i progetti per l’implementazione della rete di accesso sono ancora troppo pochi. Sono, quindi, auspicabili altri, e più incisivi, interventi per la realizzazione di un’adeguata rete in fibra ottica, in linea con il livello di sviluppo raggiunto dagli altri Paesi Europei.






