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La Popolare di Bari e sindacato smentiscono i 250 esuberi, "è un normale turn-over e verranno assunti i giovani a tempo determinato"

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BARI - In questi giorni di fine anno ad agitare le calme acque della Banca Popolare di Bari ci ha pensato una parte della stampa che ha pubblicato alcune indiscrezioni riguardanti un nuovo piano industriale pieno zeppo di esuberi, circa 250.  Come sempre nel nostro stile abbiamo deciso di approfondire la notizia andando direttamente alla fonte.

 Abbiamo sentito Filippo Mastrovito, responsabile FIBA-Cisl e Gianluca Jacobini, responsabile direzione business del gruppo bancario pugliese, che hanno voluto confutare le inesattezze delle indiscrezioni e di alcuni articoli di stampa.  In particolare Filippo Mastrovito ha sottolineato come non sia corretto parare di esuberi ma di prepensionamenti.  "La cifra è oggetto di una trattativa sindacale ma fa parte di un accordo sottoscritto tempo fa - continua Mastrovito - di cui fa parte anche il passaggio di 11 agenzie della Popolare di Bari alla Cassa di Risparmio di Orvieto con il relativo personale, circa 50 unità".  Ma il responsabile della Fiba ha voluto anche ribadire che il piano di esodi è controbilanciato da un altro che prevede l'assunzione di personale a tempo determinato già occupato nel gruppo.  Ancora più netta la posizione di Gianluca Jacobini che ribadisce come il piano di 250 unità lavorative sia parte di un accordo sindacale e che "il passaggio delle 11 agenzie della Popolare di Bari alla CRO con il relativo personale è stato inserito nella stessa trattativa per non aprire due distinte posizioni sindacali". 

Sempre Gianluca Jacobini ha sottolineato i buoni risultati ottenuti dalla Cassa di Risparmio di Orvieto e quelli eccellenti della capogruppo che "sottolineato la buona gestione in un periodo di difficoltà indubbia".  Per quanto riguarda il piano che in occasione del passaggio di CRO da CariFirenze alla Popolare di Bari, è stato presentato e che vedeva la divisione del gruppo in tre banche retail corrispondenti alla tre macro-aree italiane con la capogruppo a fare da coordinamento, Gianluca Jacobini ha ribadito la sua validità ma tutto ripartirà dopo febbraio, "quando sarà completato tutto l'iter del passaggio della CRO in Popolare di Bari.  Per il centro e il sud siamo già in linea mentre per il nord stiamo lavorando e non c'è da escludere qualche sorpresa durante il 2011, oltre a possibili crescite nel Sud".  Anche Filippo Mastrovito conferma le ottime performance del gruppo e l'apporto positivo di CRO che è il punto di riferimento del gruppo per il Centro Italia;  "Popolare di Bari chiude con buoni utili e si conferma come gruppo - conlude Mastrovito - dalla gestione oculata e lungimirante che ha sempre dato buoni risultati ai soci"

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