Il gruppo ospedaliero San Donato dell’imprenditore Giuseppe Rotelli ha rilanciato per il San Raffaele e, salvo rilanci di altri soggetti, si aggiudicherà il complesso e tutte le attività core dell’ospedale fondato da don Luigi Verzè.
Sul piatto Rotelli ha messo 405 milioni di euro mentre lo Ior e la famiglia Malacalza, gli unici rivali, hanno deciso di non rilanciare non utilizzando il diritto di opzione. Ieri il cda della Fondazione San Raffaele ha preso atto dell’offerta e rimarrà ora in carica per la conclusione della procedura di concordato che dovrebbe chiudersi intorno a giugno prossimo.
In verità non è ancora tutto chiuso infatti, come ha spiegato in conferenza stampa il vice-presidente Pier Giuseppe Profiti, fino al prossimo 23 gennaio sarà possibile presentare nuove offerte. Il 23 è prevista l’assemblea dei creditori che dovrà decidere sulla tempistica del salvataggio del gruppo ospedaliero. Rotelli già a dicembre aveva fatto capire le sue intenzioni con un’offerta migliorativa superiore di 100 milioni circa su quella dei Malacalza e dello Ior e per evitare brutte sorprese ha deciso di rilanciare per essere praticamente sicuro di trovarsi in mano un vero e proprio gioiello della sanità italiana e non solo.
Il San Raffaele è oberato dai debiti ma il core business è sempre di alto profilo e pensare ad un rilancio delle attività non è difficile.






