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Trattative senza sosta in Banca Leonardo tra i Ligresti e Unipol per il futuro di FonSai e Premafin

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Isvap e banche creditrici vogliono chiudere al più presto la partita del risanamento di Premafin-FonSai e anche la famiglia Ligresti è entrata nell’ordine di idee di lasciare la presa pur di salvare il salvabile. Ora c’è una nuova scadenza per presentare un piano di ristrutturazione complessivo, il 23 gennaio.

 

L’altra data importantissima è il 27 gennaio quando il cda di FonSai stabilirà la data dell’assemblea per l’aumento di capitale della compagnia assicurativa. Un aumento di capitale a cui i Ligresti non possono partecipare e quindi si tenta di trovare una via d’uscita per l’intera galassia prima del 23 gennaio. Mediobanca ed altri soggetti interessati ha fatto il nome di Unipol pensando ad una fusione tra le due compagnie e l’assicurazione bolognese ha deciso di tastare il terreno per l’eventuale via libera da parte di Consob. C’è infatti l’ostacolo Opa che, però, secondo il presidente di Consob, Giuseppe Vegas “è un non problema”.

Intanto si studia il piano da presentare a tutti i soggetti coinvolti. Si dovrebbe procedere immediatamente ad una fusione tra Premafin-Unipol-FonSai subito dopo due ricapitalizzazioni per le due compagnie assicurative per un totale di 1,5 miliardi di euro. Già c’è l’aumento di capitale da 750 milioni deliberato dal cda della compagnia me la cifra potrebbe diminuire se la ricapitalizzazione di Unipol dovesse essere maggiore oltre ad essere il primo sottoscrittore dell’aumento di FonSai. Il vero problema di questa struttura è nei tempi imposti dall’Isvap per la solvency e il ritorno all’equilibrio patrimoniale.

A questo punto torna d’attualità il primo piano con l’ingresso di Unipol in Premafin tramite l’acquisto delle quota attualmente in mano ai Ligresti per poi presentare un’offerta sull’intero capitale. E’ quindi importante stabilire il prezzo del 50% in mano ai Ligresti per poi andare ad acquistare il resto delle quote a partire dal 20% in mano a due trust e dal 7% di FonSai. Il capitale libero della finanziaria è del 17% per un totale di 20 milioni di euro. Dopo l’ingresso nella holding Unipol tornerebbe a mettere mano al portafoglio per ripianare i 322 milioni di debiti e per partecipare con altri 250 milioni all’aumento di capitale della compagnia FonSai. Dopo queste due operazioni la stessa Unipol procederebbe ad una ricapitalizzazione piuttosto corposa per poi procedere con la fusione con la compagnia guidata da Emanuele Erbetta e con la stessa Premafin.

Le trattative vanno avanti senza sosta da tre giorni presso la Banca Leonardo e sembra che nel giro di alcuni giorni dovrebbe arrivare la soluzione definitiva con il via libera ufficioso delle autorità competenti.




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