L’asta dei Btp a tre anni si è chiusa con successo e rendimenti in calo al 4,83% ma questo non basta a fermare l’improvvisa inversione di marcia della Borsa di Milano che ha seguito l’andamento delle altre piazze finanziarie europee.
A rovinare una settimana piuttosto positiva per le piazze finanziarie di Eurozona e non solo ci hanno pensato i rumors riguardanti l’imminente downgrade di Francia e Austria che perderebbero la tripla “A” e il blocco delle trattative sul debito greco.
Una doppietta da ko per le borse che hanno virato velocemente in negativo con Milano che è scesa dell’1,55%, la peggiore d’Europa. Le voci di downgrade sono considerate attendibili visto che sono arrivate direttamente da fonti vicine al governo di Parigi. Rimane stabile il rating di Germania, Olanda, Belgio e Lussemburgo. Le cattive notizie giungono anche dall’istituto di finanza internazionale che sta trattando direttamente con Atene per conto delle banche la ristrutturazione del debito. Per ora le trattative sono interrotte perché i negoziati non hanno portato ad alcun progresso e quindi l’istituto ah deciso di prendersi una pausa di riflessione per poi tornare alla carica.
Immediate le ripercussioni sugli strumenti finanziari e sugli spread.In mattinata quello tra Btp e bund aveva toccato il minimo di 461 ma dopo il doppio annuncio è schizzato oltre i 500 per poi ripiegare a 490. Ovvio il rialzo dello spread per i titoli francesi a 10 anni che è arrivato a 135 punti base dopo essere sceso ai 121 dell’apertura. Anche l’euro non è rimasto indenne dai rumors e dalle notizie provenienti da Atene con il cambio contro dollaro sceso a 1,2650 contro 1,2862 della mattina di oggi.






