Le liberalizzazioni sono state svelate e presentate ufficialmente dopo un consiglio dei ministri lunghissimo, più di otto ore, che ha partorito un provvedimento corposo e che già sta provocando dure reazioni. Oggi sono in sciopero i taxi e gli autotrasportatori stanno di fatto bloccando il traffico a macchia di leopardo intorno alle grandi città. Vediamo in estrema sintesi i provvedimenti.
Energia: in Italia l’energia per le imprese costa il 30% in più in media e l’esecutivo ha individuato le strozzature, a suo parere, che provocano questo gap. Viene completamente aperto lo stoccaggio per i concorrenti Eni sul gas mentre i prezzi verranno rivisti dall’Authority sempre su base trimestrale ma agganciandoli progressivamente ai prezzi reali spot del metano in Europa e non più ai contratti pluriennali sottoscritti soprattutto dalle grandi società come Eni. Viene creata una vera e propria Borsa del Gas sullo stile di quella elettrica. Rimangono in vigore le norme che putano alla semplificazione dei permessi e delle procedure per l’ammodernamento delle linee elettriche e dei relativi apparati.
Carburanti: qui sulla carta la rivoluzione è importante. La riforma si basa su tre punti fondamentali, aumento dei self-service, acquisto dei carburanti sul libero mercato da parte dei gestori e trasparenza nei prezzi esposti alla pompa. Non vi è più l’obbligo per le compagnie di mettere obbligatoriamente un terzo dei 23mila distributori di proprietà ma solo la facoltà. I gestori potranno dunque accordarsi con le compagnie per rilevare i distributori con un equo indennizzo. In questo caso i risparmi per i consumatori sono tutti da verificare visto che più del 70% del prezzo alla pompa dei carburanti va via in tasse e accise.
Rete del Gas: è stato deciso il totale scorporo di Snam Rete gas dalla Snam con il doppio vantaggio di avere un gestore della rete indipendente e per Eni di fare cassa con il deconsolidamento di 11,3 miliardi di debito. Anche il nuovo gestore potrebbe presentarsi con vesti nuove sul mercati internazionale diventando un vero hub del gas per l’intera Europa mediterranea. Rimane il dubbio sul nuovo azionista e in molti ritengono che possa intervenire la CdP.
Assicurazioni: in questo caso si agisce per stimolare la buona fede del cliente disincentivando il risarcimento in denaro e applicando la tecnologia per evitare le truffe. Per quanto riguarda i risarcimenti “per equivalente” il governo ha pensato ad un taglio del 30% sul dovuto favorendo chi sceglie la strada diretta con le riparazioni nelle officine convenzionate con le compagnie assicurative. Per disincentivare i tentativi di truffe si è pensato a conti sulle tariffe per chi permette un’ispezione preventiva dell’auto prima della stipula del contratto o per chi farà installare la scatola nera sul mezzo assicurato. I contrassegni verranno de materializzati con sistemi elettronici così da eliminare la contraffazione. Gli agenti dovranno presentare ai clienti tre preventivi diversi di compagnie che non appartengono a diversi gruppi. Qui permane qualche dubbio visto che gli agenti sono, in linea di principio monomandatari.
Banche: l’unica novità riguarda le polizze accompagnatorie dei mutui. Le banche saranno obbligate a presentare due preventivi di compagnie diverse. L’attuale mercato delle polizze di salvaguardia del mutuo vale circa 2,5 miliardi di euro. Il conto corrente di base avrà un costo molto vicino a zero euro. Entro il primo di giugno gli emittenti di carte di credito dovranno accordarsi per una riduzione delle commissioni interbancarie a carico degli esercenti ed applicarle entro settembre. Oltre tale limite sarà il ministero competente ad intervenire con decreti ad hoc. La riforma degli affidamenti e degli sconfinamenti viene rimandata di tre mesi mentre viene annullata la norma che aboliva la commissione di massimo scoperto per i saldi negativi per meno di 30 giorni.
Commercio ed edicole: viene tolto ogni limite numerico, autorizzativo e di licenze per l’avvio di un’attività economica commerciale. Viene completamente liberalizzata l’attività delle edicole. I gestori potranno rifiutarsi di accettare prodotti complementari distribuiti dagli editori e potranno vendere ogni altro tipo di prodotto. Gli edicolanti potranno praticare sconti sulla merce e defalcare tale valore sul materiale in conto vendita.
Taxi: la competenza sulle licenze passa all’autorità di regolamentazione dei trasporti che, sentiti i sindaci, potrà incrementarne il numero sulla base di confronti con realtà comunitarie simili e sula rapporto costi-benefici. Per compensare le nuove licenze ci saranno indennizzi una-tantum per chi è già titolare o con gli introiti delle nuove licenze o con la facoltà di vendita o affitto per chi già le ha. Non ci saranno licenze multiple in capo ad un solo soggetto mentre sarà possibile averne una part-time così da permettere maggiore flessibilità per gli orari di lavoro. Con l’assenso dei sindaci i taxi potranno offrire servizio anche fuori dell’area di competenza e ci sarà una maggiore libertà nell’organizzazione del servizio generale e delle tariffe che però verranno sempre determinate dall’autorità nei limiti massimi.
Farmacie: il nuovo limite è di una farmacia ogni 3mila abitanti che permetterà di aprire circa 5mila nuovi esercizi con concorsi straordinari che verranno banditi entro la fine di giugno. Per le regioni che non procederanno con gli affidamenti ci sarà un commissario ad acta per la revisione delle piante organiche e per le procedure di concorso. Ai concorsi potranno partecipare anche i parafarmacisti, i farmacisti che lavorano nelle asl e al ministero. Le farmacie potranno praticare sconti sui farmaci a totale carico dei cittadini di fascia A. vengono liberalizzati orari e turni di servizio e con questi provvedimenti si calcola che verranno creati nuovi posti di lavoro. I medici nelle ricette dovranno segnalare l’esistenza di un farmaco generico a minor prezzo. Gli eredi del farmacista non avranno più due anni ma sei mesi il periodo entro il quale potranno vendere la farmacia se non posseggono i requisiti richiesti.
Professioni: non ci saranno più tariffe minime e massime con i prezzi che dovranno essere concordati con preventivi scritti al momento del conferimento dell’incarico. Nel preventivo dovranno essere indicati tutti gli oneri eventuali e i professionisti dovranno comunicare i dati della polizza assicurativa. Il tirocinio per i giovani potrà iniziare all’università per i primi sei mesi ( con esclusione della sanità) e non potrà durare più di 18 mesi. Viene abolito l’equo compenso per i tirocinanti. Viene aumentato il numero dei notai di 500 posti per il 2012 e di altri 500 nel 2013 e in seguito ogni tre anni verrà rivisto il rapporto per mantenerlo bilanciato.
Ferrovie: anche questa volta la compagnia monopolista di Moretti la spunta e vede rinviata la separazione proprietaria di Rfi dal gruppo Fs. Il tutto verrà ripreso in considerazione dopo la costituzione dell’Autorità dei trasporti. Le regioni dovranno fare una gara per i servizi pendolari fatti salvi i contratti attualmente in vigore, altro regalo a Trenitalia.
Tribunale delle imprese: viene istituito un tribunale ad hoc con sezioni specializzate per proprietà industriale e intellettuale e con l’aggiunta di cause fra soci, le impugnazioni delle delibere e delle decisioni degli organi sociali, delle liti contro gli organi amministrativi. Tutte le norme dispositive dei tribunali delle imprese verranno applicate per i giudizi evidenziati dopo 90 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento.
Debiti delle Pa: il governo ha messo a disposizione 6 miliardi per risolvere una parte delle pendenze della Pa nei confronti delle imprese. Questi soldi saranno in parte cash e in parte in titoli di stato se sarà scelto dal creditore ancora niente interessi di mora per i ritardati pagamenti.





