Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel
Wind 728x90 jpg
Back Notizie Ultime L'Italia non è più la più cattiva per la Corte di giustizia Ue

L'Italia non è più la più cattiva per la Corte di giustizia Ue

  • PDF

L’Italia sta diventando sempre più virtuosa per quanto riguarda l’applicazione delle leggi comunitarie. Negli anni passati i ricorsi alla Corte di giustizia della Ue del Lussemburgo erano innumerevoli come anche le multe che pesavano sul saldo dare/avere tra Italia e Ue.

 

Ora sembra davvero tutto cambiato. Nel corso del 2011, infatti, secondo i dati ufficiali forniti dai giudici europei la Commissione ha avviato solo 7 ricorsi per inadempimento contro i 23 del 2007 e i 16 del 2009. Nel 2010 i ricorsi erano stati solo 6, quindi in linea con il risultato dell’anno scorso. Per quanto riguarda i rinvii pregiudiziali quelli avviati dall’Italia sono stati 44 su un totale di 423, un dato molto più alto della media che certifica come i giudici italiani siano molto attenti all’applicazione del diritto dell’Unione chiedendo spesso chiarimenti direttamente in Lussemburgo in caso di dubbi interpretativi.

A parte l’Italia c’è solo la Germania che ha chiesto più volte chiarimenti ai giudici della Corte Ue. Alla data del 15 febbraio scorso le cause pendenti alla Corte di giustizia europea sono 233, di queste 83 direttamente alla corte di giustizia e 150 al tribunale. Andando a specificare ancora meglio la natura di tali cause, 49 sono i rinvii pregiudiziali, 9 i ricorsi per annullamento e altrettanti quelli per inadempimento. Il dato riguardante l’Italia è ancor più lusinghiero se si considera che il 2011 è stato un anno record per i tre organi giurisdizionali della Ue con 1.569 cause promosse. La Corte di giustizia ne ha avviate 688 mentre 638 sono state risolte con un aumento del 10%.

Anche il Tribunale Ue ha visto una crescita record della cause iscritte a ruolo e per quelle definite con 714 procedimenti arrivati a sentenza contro i 527 del 2010. Boom per le cause pregiudiziali hanno vissuto un anno di record con 423 casi avviati con una crescita del 41% su base annua.  Con l’aumento del numero dei ricorsi e delle cause è cresciuto anche il tempo medio per giungere ad una sentenza con i rinvii pregiudiziali che vedono circa 16,4 mesi di trattazione per arrivare ad una conclusione.

Questo allungamento dei tempi si riverbera anche sul corso dei processi nei vari paesi visto che prima di procedere con la trattazione delle cause i togati devono attendere la pronuncia dei loro colleghi europei.




Articoli correlati:

Powered By relatedArticle

Chi è online

 14 visitatori online

Statistiche

Tot. visite contenuti : 272318
Banner
Elettrodomestici 250x250

Associazione Nazionale Lavoro Azienda Welfare

Banner