Monte dei Paschi continua a correre in Borsa anche se le piazze finanziarie europee hanno girato in negativo dopo l’annuncio che l’economia europea ha frenato più del previsto.
Ma cosa succede all’istituto bancario più vecchio del mondo? Semplicemente sale l’interesse per il prossimo futuro della banca dopo l’annuncio della Fondazione di voler cedere fino al 15% della SpA e le indiscrezioni su un prossimo futuro incarico ad Alessandro Profumo come presidente al posto di Giuseppe Mussari. Secondo indiscrezioni la quota messa in vendita dalla Fondazione potrebbe trovare allocazione entro la fine del mese in corso e contatti sono in corso con alcuni imprenditori del nord-est e con un fondo individuato, dall’agenzia MF Dow Jones in Clessidra. In mano agli imprenditori del nord potrebbe andare un pacchetto dell’8% mentre il restante 7% andrebbe a Clessidra.
In questo modo la Fondazione punta a valorizzare al massimo la partecipazione da cedere. Mps, intanto, continua a cercare la strada migliore per evitare un nuovo aumento di capitale come richiesto dall’Eba. Il dg Fabrizio Viola continua a scandagliare i conti e in portafoglio la banca senese ha titoli di debito italiani per 43 miliardi di dollari, una cifra colossale che spaventa però meno di alcuni mesi fa visto anche il contemporaneo contenimento d’esposizione verso Spagna e Portogallo.
Ad essere in subbuglio è Siena che potrebbe vedersi sfuggire di mano il controllo della “sua” banca e restringersi in maniera piuttosto drammatica, per la città, i trasferimenti della Fondazione ora alle prese con il maxi-debito da circa un miliardo per il quale ha appunto messo in vendita il 15% di MPS.






